Blog di Raimondo Schiavone e amici

Regione Sardegna, agricoltura allo sbando: l’inettitudine dell’assessorato Satta

Non basta dichiararsi “di sinistra” o fare finta di essere comunisti per governare il settore primario. Per l’agricoltura servono competenza, visione e capacità gestionale. Qualità che, finora, l’assessore Gianfranco Satta non ha dimostrato. La sua gestione sembra calata dalla luna, lontana dai problemi concreti di chi vive la terra, alle prese con burocrazia, ritardi e fondi che rischiano di sfumare. Il disastro è sotto gli occhi di tutti. Meno male che l’invasione delle cavallette era stata già affrontata dalla giunta precedente: altrimenti oggi saremmo davanti all’ennesima emergenza lasciata marcire. Sui bovini, sulla gestione delle risorse e sull’incapacità di garantire un sostegno vero al comparto agricolo, la giunta Todde colleziona invece solo fallimenti. La Regione deve spendere 168 milioni di euro di fondi agricoli europei entro dicembre 2025. Una corsa contro il tempo che, secondo le stesse parole di Satta, è ancora piena di criticità. A marzo l’assessorato parlava di “graduale ritorno ai livelli dello scorso anno” e di 30 milioni di euro sbloccati per le aziende. Peccato che si tratti di pannicelli caldi: restano 1.100 domande di pagamento unico senza risposta e altre 3.000 con esiti parziali. Negli ultimi mesi si sono registrati pagamenti per circa 151 milioni di euro, ma la macchina amministrativa è in ritardo cronico. Il rischio concreto è che una parte significativa delle risorse torni indietro a Bruxelles per incapacità della Regione. Un altro capitolo amaro è quello dei Gruppi di Azione Locale. Nel tempo hanno formato una classe dirigente capace e radicata, ma oggi sono lasciati allo sbando, privi di indirizzo politico e senza strumenti adeguati. Non per colpa loro, ma per responsabilità della Regione, incapace di accompagnare e coordinare le realtà territoriali. E sulla comunicazione? Nulla. Nessuna campagna incisiva, nessuna azione pubblica capace di spiegare al mondo agricolo cosa stia accadendo e quali opportunità esistano. Solo silenzi e parole vaghe, mentre il settore primario affonda. La presidente Alessandra Todde non può più nascondersi dietro frasi di circostanza o associazioni compiacenti che fingono di non vedere i problemi. L’agricoltura sarda non può permettersi di aspettare ancora: serve un cambio di passo immediato, con scelte forti e concrete. Perché se questa è la gestione, il disastro non è una possibilità: è già in corso.

Raimondo Schiavone 

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