Blog di Raimondo Schiavone e amici

La giacca sulla sedia, il trucco dei Galli moderni nella PA

C’è un simbolo che racconta meglio di mille inchieste lo stato della Pubblica Amministrazione italiana: la giacca sulla sedia. Un segnale chiaro, inequivocabile, quasi un totem: “Io ci sono, ma non ci sono”. È la timbratura seriale trasformata in arte, la presenza-assenza, il fantasma del dipendente modello che lascia il suo involucro sulla poltrona per sparire al bar, in palestra o – se il tempo lo consente – direttamente in spiaggia.

Di solito non parliamo del povero impiegato precario, ma di dirigenti ben piazzati, protetti, spesso provenienti dai ministeri o dagli enti parastatali. Fisico asciutto (grazie alla palestra del centro sud, perché la tradizione impone disciplina e cura del corpo), sorriso pronto per il capo di turno, abilità consumata nel tramare con il vecchio presidente mentre già si arrampica sul carro del nuovo. La giacca è la loro spada, il cartellino il loro scudo.
Un trucco che credono originale, ma che è più vecchio dei Galli. Sì, proprio loro: i guerrieri che fecero la storia d’Europa, sottomessi solo dai Romani tra V e il  I secolo a.c. Allora, nelle corti di Obelix e di Vercingetorige , si usava occupare il trono anche in assenza del re: bastava piazzare un vessillo, un simbolo, un mantello. I Galli moderni della PA hanno semplicemente sostituito il vessillo con una giacca del Cisalfa e il trono con una poltrona ergonomica di qualche ufficio ministeriale.
E come nella storia dei Galli, non sempre il gioco funziona. Perché se è vero che l’astuzia della giacca garantisce prebende e vantaggi, resta il fatto che i colleghi guardano, parlano e sanno. E soprattutto: non tutti i presidenti che arrivano accettano che il proprio “uomo di fiducia” passi le giornate a fare i fatti suoi, col corpo in spiaggia e l’ombra in ufficio.
Il risultato? Un esercito di giacche vuote che ricordano i fantocci dei Galli antichi: segni di potere senza sostanza. Con la differenza che allora si combatteva per regni e corone, oggi per buoni pasto e rimborsi chilometrici.
E la storia, come sempre, si ripete. Ma in salsa italiana, con tanto di cappuccino al bar sotto l’ufficio.
Filippo Palazzi

Ti sei perso qualcosa?

Iscriviti al servizio di newsletter

SCARICA L'APP L'ORA DI DEMOLIRE sul tuo cellulare

INSTALLA
×
PWA Add to Home Icon

Seleziona questa icona in alto a destra PWA Add to Home Banner e poi scegli l'opzione AGGIUNGI alla SCHERMATA HOME

×