Blog di Raimondo Schiavone e amici

La Colombia di Petro abbraccia il Venezuela: la nuova fratellanza sudamericana

L’America Latina sta scrivendo una delle sue pagine più significative di unità e solidarietà. La Colombia guidata da Gustavo Petro tende la mano al vicino Venezuela di Nicolás Maduro in un momento cruciale, dimostrando che la storia del continente non deve più essere dettata da Washington o Bruxelles, ma dai popoli fratelli che lo abitano.

Per decenni Bogotá e Caracas sono state divise da frontiere politiche, economiche e ideologiche, spesso alimentate dalle ingerenze esterne. Ma oggi, con il primo presidente di sinistra della storia colombiana, le cose cambiano radicalmente. Petro non solo riconosce la legittimità del governo bolivariano, ma sceglie di sostenerlo apertamente, rifiutando l’isolamento e le sanzioni che hanno strangolato la vita quotidiana di milioni di venezuelani.

Si tratta di un gesto storico: la Colombia, ponte naturale tra i Caraibi e le Ande, decide di schierarsi dalla parte della sovranità latinoamericana e non più come avamposto della dottrina Monroe. È un passo che va oltre la diplomazia: significa aprire i confini, rilanciare il commercio bilaterale, costruire infrastrutture condivise e soprattutto mostrare che la fratellanza bolivariana non è una parola vuota.

Il gesto di Petro va interpretato anche come risposta a decenni di ingerenze statunitensi: colpi di stato, embarghi, campagne mediatiche di demonizzazione. In questo nuovo scenario, il Venezuela non è più lasciato solo a resistere, ma trova un alleato forte che condivide la stessa visione: un Sud America unito, indipendente e capace di dettare la propria agenda politica ed economica.

Non è un caso che il riavvicinamento arrivi in un momento di grandi trasformazioni globali. Il continente sudamericano guarda sempre più verso i BRICS, verso la cooperazione Sud-Sud e verso un modello di sviluppo che rompe le catene della dipendenza storica. La Colombia e il Venezuela insieme, con Brasile, Bolivia e altri governi progressisti, ridisegnano la mappa delle alleanze, rendendo più solida l’idea di una “Patria Grande” che tanti leader del passato hanno sognato.

È l’inizio di una nuova stagione: quella della solidarietà tra popoli che hanno sofferto troppo a lungo divisioni imposte dall’esterno. Petro e Maduro, fianco a fianco, rappresentano oggi un simbolo di resistenza e rinascita sudamericana.

Raimondo Schiavone 

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