C
’erano una volta i socialisti. Poi c’erano quelli che facevano i socialisti. E poi c’era Mario Guerrini, che fu socialista, ma oggi lo troviamo in una veste tutta nuova: giustiziere del centrosinistra, editorialista della purezza, fustigatore della libertà d’espressione interna, soprattutto se a parlare è Piero Comandini, colpevole – udite udite – di aver detto ciò che tanti pensano: che la Todde governa da sola e il “campo largo” è sempre più un sentiero stretto.
Apriti cielo.
Per Guerrini, oggi convertito al verbo dell’ortodossia grillina, chiunque osi criticare la capa suprema finisce all’inferno. Non è importante se sei stato compagno di mille battaglie, se hai il cuore ancora socialista, se sei stato eletto dai cittadini: o stai con Marione o sei un traditore della rivoluzione. Altro che collegialità: qui vige l’assolutismo dei nuovi padri nobili del civismo pentastellato.
Peccato che Guerrini, quello stesso Guerrini che un tempo faceva campagna con Giovanni Nonne sotto le bandiere del PSI, oggi pare essersi dimenticato tutto. Dimenticato Craxi, dimenticato Martelli, dimenticato Tramatza, dimenticato l'autonomia del pensiero. Per lui il passato è una cartolina sbiadita, buona giusto per scrivere agli amici: “Scusate il ritardo, ora comando io”.
Eppure noi siamo qui, con l’affetto di chi ricorda. Noi, che sappiamo bene che Mario fu socialista, anche se ora si atteggia a monaco del grillismo esecutivo. Lo ricordiamo perché la memoria è rivoluzionaria, e certe cose non si cancellano solo perché oggi fa comodo dimenticarle.
Nel frattempo, la Todde può dormire sonni tranquilli, con Marione a vegliare come un cane da guardia del palazzo, pronto ad abbaiare a chiunque osi solo annusare aria di dissenso. Non si tocca Alessandra, lo ha detto Guerrini, e chi non ubbidisce è fuori dal cerchio magico.
Insomma, in questa Sardegna dove tutto cambia per restare com’è, c’è solo una certezza: l’ex compagno Guerrini non ti perdona se osi pensare con la tua testa. Ma tranquillo, Mario, ci siamo noi a ricordarti da dove vieni. Anche se tu hai deciso di non tornarci più.
Raimondo Schiavone
Socialista















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