Blog di Raimondo Schiavone e amici

150 giovani, 20 Paesi, un solo Mediterraneo: dialogo, fede e speranza al Campus Internazionale della Diocesi di Cagliari

Cagliari diventa crocevia di speranza, fede e dialogo. È accaduto in occasione del Campus Internazionale promosso dalla Diocesi e guidato da Mons. Giuseppe Baturi, che ha visto la partecipazione di 150 giovani provenienti da 20 diversi Paesi affacciati sul Mediterraneo. Un’esperienza straordinaria, raccontata anche da Avvenire, che ha saputo restituire la profondità di un incontro capace di rompere muri e costruire ponti, in un momento in cui il mondo, e soprattutto le sponde del Mediterraneo, sembrano invece sempre più attraversate da conflitti, divisioni e diffidenze.

Accanto a Mons. Baturi, promotore instancabile di un Mediterraneo di pace e corresponsabilità, ho avuto l’onore di intervenire in qualità di presidente del Centro Italo-Arabo e del Mediterraneo. Il nostro contributo, maturato in anni di impegno nei processi di dialogo interculturale e interreligioso, si è inserito nel solco di una visione che vede nei giovani non solo i destinatari del cambiamento, ma i suoi protagonisti consapevoli.

I ragazzi, molti dei quali provenienti da contesti segnati da guerra, precarietà economica e instabilità politica, hanno dimostrato che la fratellanza non è un’utopia, ma una possibilità concreta. Hanno dialogato, pregato insieme, condiviso sogni e fragilità, scoprendosi diversi ma profondamente affini. Dall’Egitto al Libano, dalla Siria alla Spagna, dall’Algeria alla Palestina, dall’Italia alla Tunisia: ogni voce è diventata tassello di un mosaico umano fatto di desiderio di pace, ascolto e rinascita.

Il Campus si è svolto all’interno del percorso che porta al Giubileo 2025, e il tema del pellegrinaggio interiore è risuonato con forza. Non un evento formale, ma un laboratorio spirituale e culturale in cui fede, dialogo e cittadinanza attiva si sono intrecciati. Ed è proprio da questo intreccio che può nascere un Mediterraneo nuovo: non più linea di frattura tra Nord e Sud, ma spazio condiviso di dignità, accoglienza e costruzione di futuro.

In questo senso, l’esperienza del Campus non è finita con l’ultima preghiera o con il ritorno a casa dei partecipanti. È solo all’inizio. È una scintilla accesa nel cuore dei giovani che oggi, più che mai, sentono il bisogno di un senso, di un’appartenenza che non escluda, di una fede che sia sorgente di impegno. È un seme di futuro, di quelli che non si piegano alle logiche dell’odio e della paura, ma si nutrono di coraggio e incontro.

Cagliari, ancora una volta, ha dimostrato che può essere protagonista di un progetto culturale e spirituale ampio, che guarda al Mediterraneo non come confine, ma come orizzonte. E noi, con il Centro Italo-Arabo e del Mediterraneo, continueremo ad esserci, a lavorare con chi crede che la pace non sia solo una parola, ma una responsabilità condivisa.

#Giovani #Mediterraneo #DialogoInterreligioso #SegniDiSperanza #Giubileo2025 #CentroItaloArabo #CampusInternazionale #Avvenire #Cagliari #Fede #Pace

Ti sei perso qualcosa?

Iscriviti al servizio di newsletter

SCARICA L'APP L'ORA DI DEMOLIRE sul tuo cellulare

INSTALLA
×
PWA Add to Home Icon

Seleziona questa icona in alto a destra PWA Add to Home Banner e poi scegli l'opzione AGGIUNGI alla SCHERMATA HOME

×