Quando semini vento, inevitabilmente raccogli tempesta. Non c’è retorica in questa frase, ma una legge universale che colpisce chi confonde il potere con il rispetto, l’arroganza con l’autorevolezza, la logorrea con l’intelligenza.
Se sei convinto che il rispetto ti sia dovuto solo perché, a forza di parole, ti sei persuaso d’essere il più bravo, stai sbagliando strada. Ad un certo punto, quando non sarai più nessuno, ti accorgerai davvero di cosa hai seminato.
Puoi indossare giacca e cravatta, vantarti di insegnare alla Sorbona, rivendicare di essere “figlio di chi sa chi”, ma se resti un uomo da niente, alla fine lo capirai sulla tua pelle e con i fatti.
Finché avrai potere, molti ti supporteranno, o meglio ti sopporteranno. Ma non illuderti: quello non conduce al vero rispetto. È soltanto la strada che porta dritto al disprezzo.
La generosità è un atto unilaterale: non pretende ricambio, non chiede riconoscenza. La legalità, invece, è una missione di vita, non una parola vuota né un salvacondotto garantito da amici magistrati o da protezioni interessate.
Ed è per questo che oggi, se ti guardi intorno, ti accorgi che non ti resta altro che il disprezzo. Perché quello, soltanto quello, è ciò che hai seminato e che ora sei costretto a raccogliere.
Raimondo Schiavone















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