Afganistan: Il silenzio selettivo dell’Occidente

Il ministro dell’Istruzione dell’Afghanistan ha annunciato che alle donne sarà vietato in via permanente frequentare la scuola. Permanente. Non una misura temporanea. Non una fase di transizione. Non una deroga emergenziale. Una cancellazione definitiva del futuro femminile. Eppure non accade nulla. Nessuna marcia “Afghanistan libero”. Nessuna mobilitazione globale. Nessuna campagna social con celebrità indignate. Nessuna […]
Il mondo sull’orlo: quando la storia torna a bussare

C'è un clima che attraversa il mondo e che inquieta chiunque abbia memoria storica. Un clima che somiglia terribilmente a quello che precedette l’avvento del nazismo in Germania e che spalancò le porte alla Seconda guerra mondiale: polarizzazione estrema, paura sociale, nazionalismi aggressivi, militarizzazione del linguaggio e delle piazze. Allora come oggi, tutto viene presentato […]
Minneapolis: quando lo Stato scende in strada contro i suoi cittadini

Quello che sta accadendo a Minneapolis non è una semplice “operazione di ordine pubblico”. È il sintomo avanzato di una crisi democratica che negli Stati Uniti si trascina da anni e che oggi mostra il volto più inquietante: forze armate e di polizia con il volto coperto, reparti federali calati nei quartieri popolari, retate contro […]
Il politicamente corretto dei servi e la voce di chi non abbassa la testa. Ecco Gianni Chessa.

Ci sono quelli che parlano nei corridoi, a mezza voce, guardandosi intorno per capire chi ascolta. E poi ci sono quelli che parlano in aula, davanti a tutti, assumendosi il peso delle parole. La differenza non è di stile: è di schiena dritta. Il post di Mario Guerrini è l’ennesima dimostrazione di una categoria che […]
USA: Questa sarebbe una democrazia?

’è un momento in cui le parole non bastano più. In cui continuare a parlare di “sicurezza”, “controllo dei confini”, “difesa nazionale” diventa una forma di complicità. Quel momento arriva quando lo Stato maltratta, umilia, disumanizza e poi pretende pure di essere applaudito. Gli Stati Uniti guidati politicamente da Donald Trump hanno varcato quel confine […]
Sardegna, la nuova moda del dossieraggio: tra hobby creativo e zelo istituzionale

In Sardegna non ci si annoia mai. Quando sembrava che l’innovazione fosse limitata a start-up, bandi europei e convegni sul nulla cosmico, ecco il vero trend del momento: il dossieraggio. Una pratica trasversale, democratica, inclusiva. C’è chi lo fa di professione, chi per diletto, chi la sera al posto di Netflix. Altro che trekking o […]
Quando si brucia l’immagine di un uomo vivo, si brucia anche la democrazia

Quando si arriva a bruciare l’immagine di un uomo vivo – non un simbolo astratto, non un’ideologia, ma una persona reale, con un nome, una storia, una funzione – si è già oltrepassata una linea rossa. È il confine che separa la politica dal fanatismo, la critica dall’odio rituale, la libertà di espressione dalla violenza […]
Cagliari, capitale dell’allerta perpetua: tre giorni chiusi per una mareggiata

A Cagliari è bastata una mareggiata. Non un uragano, non un maremoto, non l’Apocalisse secondo Giovanni. Una mareggiata. Un evento normale per una città di mare. Eppure il risultato è stato degno di un copione pandemico: scuole chiuse, uffici pubblici chiusi, servizi sospesi, famiglie abbandonate al fai-da-te. Tre giorni. Tre. Non qualche ora di prudenza, […]
Trump, lo sborone globale e la fine della pazienza europea

C’è un momento in cui l’arroganza smette di essere folclore e diventa una minaccia sistemica. Quel momento, con Donald Trump, è diventato permanente. Trump non governa: esibisce. Non argomenta: ringhia. Non costruisce alleanze: pretende sottomissioni. È la versione geopolitica del macho da bar, quello che sbatte il bicchiere sul tavolo e chiama forza ciò che […]
Il fumo negli occhi e la distrazione globale

C’è un paradosso che attraversa l’Europa come una nebbia densa e persistente: mentre le decisioni che incidono direttamente sulla nostra vita quotidiana vengono prese nei parlamenti nazionali, l’attenzione collettiva è ipnotizzata da ciò che accade altrove, soprattutto oltreoceano. È un riflesso ormai automatico. L’“altrove” è diventato più importante dell’“hic et nunc”. Le cronache politiche interne […]
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