LA SPAGNA VINCE, TRUMP PERDE. IL PALLONE NON MENTE MAI

New Jersey, notte fonda. Il fischio finale consegna alla storia un verdetto che va ben oltre il campo: la Spagna è campione del mondo, l’Argentina di Lionel Messi si inchina, e Donald Trump — che aveva voluto quel Mondiale in casa propria come vetrina della sua America trionfante — si ritrova a consegnare la coppa […]
Nutella e Netflix le N che comandano

Ci sono estati nelle quali non si ha voglia di fare nulla. Non è stanchezza, e nemmeno pigrizia. È qualcosa di più sottile. È come se la mente cercasse un luogo nel quale nascondersi, uno spazio sospeso dove il tempo perda consistenza e le responsabilità smettano, almeno per qualche ora, di reclamare la propria presenza. […]
Il Sistema del Privilegio: Messi e la Farsa di un Mondiale

L'Argentina, Paese filo sionista e palesemente razzista nello sport, è in semifinale. Ha eliminato la Svizzera 3-1 ai supplementari e ora attende l'Inghilterra, mentre il quadro delle ultime settimane conferma un pattern che sarebbe ingenuo continuare a ignorare. Agli ottavi, contro l'Egitto, l'Albiceleste era sotto 0-2 prima di ribaltare tutto vincendo 3-2 in un finale […]
Il dissenso e il prezzo del silenzio

Un tempo si eliminava il dissenso con la forza bruta della coercizione. Poi si è scoperto che quel metodo, per quanto brutale, era paradossalmente inefficiente: il dissenso represso produce martiri, alimenta la ribellione, genera eroi che la storia poi consacra. Così è stato concepito un dispositivo infinitamente più raffinato, quasi elegante nella sua perfidia: lasciar […]
Da figlio a padre: il senso di un’eredità

C'è un momento nella vita che arriva quasi senza rumore. Non lo annunci, non lo aspetti davvero — eppure, quando accade, capisci che nulla sarà più come prima. È il passaggio da essere "il figlio di" a diventare "il padre di". Per anni la tua identità si costruisce guardando verso l'alto. Cerchi approvazione, esempi, protezione. […]
Lukaku, il quarto gol e la vendetta del pallone

Non sono mai stato un estimatore di Lukaku. L’ho sempre considerato un calciatore più fisico che poetico, più muscolare che elegante, più travolgente che raffinato. Uno di quelli che spesso dividono: devastante quando entra nella partita, irritante quando sembra uscirne senza chiedere permesso. Ma ci sono momenti in cui il giudizio tecnico diventa dettaglio. E […]
Iran, con i miei occhi. Quello che scrivevo nel 2011 dopo il mio primo viaggio in Persia

Nel 2011, durante il mio primo viaggio in Iran, scrissi una serie di articoli che oggi, rileggendoli, assumono un significato ancora più profondo. Non erano un'analisi geopolitica, né una difesa di un sistema politico o di un altro. Erano semplicemente il racconto di ciò che avevo visto con i miei occhi. In un tempo in […]
Ridurre l’ipocrisia per trovare libertà

Ci sono momenti nella vita in cui si comprende che il problema non è aumentare ciò che siamo, ma diminuire ciò che ci soffoca. Per troppo tempo ho creduto che la strada fosse quella di aggiungere: più relazioni, più consenso, più riconoscimenti, più compromessi. Poi ho capito che il peso maggiore non era rappresentato da […]
L’ASSISTITO. Breve trattato sull’obsolescenza del coglione riconoscibile

C'è un problema di cui nessuno parla. O forse sì — il che, in fondo, non cambia granché. L'intelligenza artificiale sta producendo un effetto collaterale di rara perfidia: non riusciamo più a riconoscere i coglioni. Un tempo era semplice. Bastava la durata di una riunione, la lettura di una delibera in burocratese o cinque minuti […]
Elogio della morte

Viviamo in una società che parla continuamente della vita senza averne compreso il valore, e che fugge dalla morte come se fosse un incidente di percorso, un errore amministrativo dell'esistenza, una pratica burocratica da rinviare il più a lungo possibile — quasi che il rinvio equivalesse all'abolizione. Eppure la morte è l'unica certezza che accompagna […]
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