Blog di Raimondo Schiavone ed amici.

Dal 19 al 23 aprile in Ogliastra la manifestazione “Cent’Anni insieme! Giornate di turismo esperienziale tra i segreti della longevità”

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Dibattiti, talk, laboratori di cucina e trasformazione alimentare, proiezioni cinematografiche ed escursioni a Tortolì, Perdasdefogu e Urzulei.

Si parte mercoledì 19 aprile, ore 11all’Istituto IANAS di Tortolì con una proiezione cinematografica riservata agli studenti dal titolo: “La longevità attraverso la filmografia”.

Il 20 aprile la manifestazione si sposta alla Biblioteca Comunale di Perdsdesfogu. Alle ore 10.30 convegno istituzionale dal titolo “Life style of long life”. Saluti istituzionali degli assessori regionali Gianni Chessa (Turismo), Carlo Doria (Sanità) e del sindaco Bruno Chillotti. Ricco il parterre dei relatori: Gian Battista Usai – Fondazione Blue zone, Grazia Fenu Pintori – Dipartimento di scienze biomediche Uni.SS, Flavio Cabitza – Associazione per la tutela e l’identità ogliastrina e della Barbagia di Seulo, Roberto Pili – Presidente della Comunità mondiale della longevità (Cmdl), Alessandra Guigoni – Antropologa. Comitato Tecnico-Scientifico presso l’Osservatorio Internazionale Longevità e Invecchiamento Attivo, Gianni Marilotti – Già Senatore, Massimo Masia – Insula, Alessandro Serra – Direttore Coldiretti Nuoro.

La biblioteca sarà teatro anche dei due appuntamenti pomeridiani: Germano Orrù – Dipartimento di scienze chirurgiche Uni.CA, alle ore 17 sarà il protagonista del talk: Il segreto della longevità dei sardi dai batteri della bocca. Alle ore 18 le ricercatrici dell’Università di Sassari Elisa Lai e Benedetta Pische presenteranno la ricerca: “Conoscere la longevità attraverso il turismo sostenibile: valorizzazione delle culture locali e innovazione digitale al servizio della salute”.

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Venerdì 20 aprile, si torna a Tortolì, questa volta nella sede del Convitto: a partire dalle ore 16 sarà allestito uno spazio espositivo dei prodotti enogastronomici del territorio, dalle 16 alle 19, il laboratorio della longevità – I cibi di lunga vita, cura degli chef Mercedes Lilliu e Piergiorgio Cardia (Associazione Enogastronomica “Accademia dei Sapori”).

Segue una degustazione di prodotti locali, un incontro tra la Fondazione Blue Zone incontra gli operatori e le imprese del territorio e, infine, alle ore 20.30 concerto del musicista Gavino Murgia.

Si replica sabato 21 aprile, sempre al Convitto di Tortolì, dalle ore 16 alle ore 19, con un secondo laboratorio sui cibi della longevità.

La partecipazione ai laboratori è gratuita ma bisogna iscriversi cliccando sulla pagina: >> PRENOTA ORA IL TUO POSTO, clicca qui

Domenica 23 aprile, alle ore 10, è la volta dei “Sentieri della longevità” con una escursione nel Supramonte di Urzulei – Villaggio nuragico de Or Murales e oasi faunistica de Sa Portiscra – “Sulle vie di pastori, nuraghi e cervo sardo” con pranzo tipico. Il trekking ha una durata di circa 2 ore, comprese le pause nei diversi luoghi visitati
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L'editoriale

Ci sono momenti nei quali è bene non pensare solo a se stessi ed è giusto cominciare a ragionare sull’interesse comune. Momenti nei quali ti accorgi che, se puoi, devi tentare di risvegliare la coscienza collettiva verso un obiettivo di interesse generale.

Ecco perché ho deciso di parlare di Sanità in Ogliastra. In maniera non convenzionale. Perché, se lo avessi fatto con i canoni ordinari della comunicazione, l’attenzione sarebbe stata pari a zero. Oggi fa effetto l’eclatanza, devi colpire forte, in caso contrario prevale l’ininfluenza. Anni di professione me lo hanno insegnato. Ecco il perché di manifesti con frasi ad effetto, che non potevano passare inosservate e che, di fatto, hanno sollevato un polverone.

Da un lato solo polemiche. Nessuna sorpresa. Ero certo che la ASL non sarebbe riuscita ad andare oltre la classica minaccia di denuncia. Del resto, tale è il livello del management. Da un altro lato mi aspettavo la mistificazione, il tentativo subdolo di ribaltare le mie parole come fossero un j’accuse diretto al personale medico e sanitario, al quale riservo tutta la mia empatia e solidarietà, essendo essi stessi vittime del sistema. Ma mi aspettavo anche una piccola reazione, e questa sta cominciando ad emergere: da qualche giorno la discussione sulla sanità prende piede e cominciano ad affiorare voci, discussioni.

Qualche sindaco sonnolento inizia lentamente a risvegliarsi, magari destato dall’imminente campagna elettorale, ma va ugualmente bene. Anche partiti ormai in via d’estinzione fanno timidamente capolino.

Benissimo, ben venga tutto ciò. Ma non basta. Non ci si può fermare ad un sterile riconoscimento dello stato di fatto, della inefficienza del sistema sanitario territoriale, senza cercare e proporre a possibili soluzioni. Per individuare e cominciare a percorrere una strada nuova, è inevitabile abbandonare la vecchia. E in questo caso è necessario smantellare il vecchio sistema.

Questo ospedale – ribadisco – così come è strutturato, non serve ai cittadini ogliastrini.  Sono reparti inutili, non serve un presidio classico, ci vuole una soluzione moderna evoluta che soddisfi l’esigenza primaria: il soccorso di primo intervento ed il collegamento con le strutture regionali specializzate.

Non so se sia già arrivato il momento della proposta, perché prima di essa deve emergere la consapevolezza che il sistema attuale non funziona. Ecco perché continuerò a porre domande agli attuali “gestori” della sanità ogliastrina, attraverso questo blog ed attraverso altri mezzi convenzionali e non. Nella speranza che i cittadini ogliastrini, in un sussulto d’orgoglio, caccino dal tempio gli abusivi e si riapproprino del proprio destino.

Consapevole che, affinché ciò accada, prima di tutto vada dispersa quella cappa di narcotico torpore che avvolge l’Ogliastra.

Ecco perché è imprescindibile demolire. Solo allora i nostri cittadini avranno la facoltà di ricostruire.

R.S.