Blog di Raimondo Schiavone ed amici.

Le dieci domande alla Asl Ogliastra ed al suo nuovo DG Marras

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Abbiamo rimesso insieme tutte le domande poste in questi mesi alla Asl Ogliastra anche alla luce dell’arrivo del nuovo Direttore Generale. Fino ad ora il Facente funzioni ha evitato di rispondere ma contiamo che il nuovo DG trovi il tempo e la volontà di farlo. Intanto noi le ricordiamo ai cittadini ogliastrini.


PRIMA DOMANDA. LA TRASPARENZA

La prima riguarda la trasparenza, se andiamo a controllare le remunerazioni dei primari della Asl troviamo un aggiornamento fermo al 2016 nel sito della ASL Lanusei www.asllanusei.it/, ma anche esposto un piano per la prevenzione della corruzione e della trasparenza che nel titolo della cartella porta la data del 2021 www.asllanusei.it/index.php?xsl=87&s=4&v=9&c=4557&na=1&n=1&va=2 ma se ci clicchi sopra non apre nessuna cartella…Non esiste www.asllanusei.it/documenti/3_212_20210408115759.zip. Forse hanno dimenticato l’allegato o forse l’allegato non esiste.


SECONDA DOMANDA. LAVORI E DINTORNI

Ci risulta, ma ovviamente non ne siamo certi e quindi lo domandiamo, che vi sia stato uno smodato utilizzo di procedure di reclutamento del personale tramite somministrazione lavoro o agenzie interinali. Vorremmo sapere se ciò risulti corrispondere al vero e quali siano i criteri di selezione del personale utilizzato.

Ciò al fine di comprendere come mai personale sanitario qualificato venga ricollocato in funzioni amministrative, peraltro con stipendi e indennità da operatori sanitari.

Ci dispiacerebbe apprendere che il sistema delle assunzioni possa non essere del tutto trasparente in un momento di difficoltà sociale ed economica del territorio. Ma soprattutto che la pandemia possa essere un alibi per dare copertura a scelte di comodo.


TERZA DOMANDA. CHE FINE HA FATTO L’EMODINAMICA

Dopo i milionari investimenti per attivare un reparto di emodinamica in ogliastra a supporto di quello di cardiologia, come mai il reparto è chiuso? Forse era azzardato l’investimento? Forse non serviva? Chi è il responsabile di quella scelta? 

Perché ci risulta che tale scelta sia ritenuta superflua dalla Regione, stante la presenza a Nuoro. 

Quanto si è speso per realizzarlo?

QUARTA DOMANDA ALLA ASL OGLIASTRA. PARLIAMO DI CUP

Vogliamo parlare dei tempi di prenotazione degli esami e delle visite specialistiche al Cup? Meno male che esistono i privati convenzionati così almeno i cittadini abbienti non hanno problemi.

Il Problema che gli abbienti sono sempre meno.

Questa domanda però è troppo facile…

QUINTA DOMANDA. TEMPI DI ATTESA AL PRONTO SOCCORSO

Abbiamo constatato una difformità tra il sistema informatico di valutazione dei tempi di attesa al pronto soccorso dell’ospedale e la realtà.

Dalla analisi empirica i tempi risultano notevolmente superiori rispetto a quelli dichiarati, specialmente la notte.

Ne chiediamo conto alla Asl per sapere anche la distribuzione dei turni del personale medico in disponibilità rispetto alla attività di pronto soccorso.


SESTA DOMANDA. ACCENNIAMO DI TURNI E DI 104

Nell’attesa che arrivi il 5 maggio e questo giorno accompagni con sé il Direttore Generale della Asl cominciano a sentirsi i primi scricchiolii interni all’ospedale. Si parla di turni…sia del personale medico che di quello infermieristico ed ausiliario. Turni gestiti un po’ così…persone esonerati dalle notti ed altre sfaccettature che qui non e’ opportuno trattare e non serve farlo. Però una domanda alla Asl la facciamo lo stesso, senza voler ledere i diritti sacrosanti di tutti i lavoratori: Quanti dipendenti utilizzano la 104? 


SETTIMA DOMANDA. QUANTO SONO BRAVI I PRIVATI. E LA ASL?

Alcuni cittadini ci chiedono di domandare come può succedere che alcune visite, anche basiche, hanno templi lunghissimi di esecuzione presso l’ospedale mentre con qualche centinaia di euro si riescono a fare velocemente nelle strutture private…Non aggiungiamo altro! Anche se la domanda sorge spontanea non ci saranno mica problemi organizzativi presso la struttura ospedaliera?

Viene utilizzata correttamente la professionalità degli specialisti?


OTTAVA DOMANDA. MARRAS SERVE TRASPARENZA ANCHE SULLE PANDINE

Visto che i Sindaci ogliastrini hanno aperto una nuova metodologia, anche se non riuscita, per la selezione del Manager della Asl, ora ci aspettiamo una vera operazione di trasparenza da parte del nuovo DG Marras. Infatti sarebbe bello sapere come si è arrivati alla sua nomina e soprattutto se ci sono stati medici o ex medici di Lanusei che hanno sollecitato la sua designazione?


NONA DOMANDA. FACCIAMO CHIAREZZA SULLE PANDINE BIANCHE

Ci piacerebbe sapere quante pandine bianche ha comprato la Asl in questi intimi mesi? Si dice in giro che Agnelli sta pensando ad un premio al territorio, ci regalerà un cartepillar per demolire l’ospedale. 


DECIMA DOMANDA. ASL E POLITICA

Ci dica egregio Direttore Generale Marras se intende verificare le implicazioni da noi denunciate in altri post fra Sanità e politica nel contesto Ogliastrino. Parliamo di liste e di commistioni che turbano il contesto locale.

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L'editoriale

Ci sono momenti nei quali è bene non pensare solo a se stessi ed è giusto cominciare a ragionare sull’interesse comune. Momenti nei quali ti accorgi che, se puoi, devi tentare di risvegliare la coscienza collettiva verso un obiettivo di interesse generale.

Ecco perché ho deciso di parlare di Sanità in Ogliastra. In maniera non convenzionale. Perché, se lo avessi fatto con i canoni ordinari della comunicazione, l’attenzione sarebbe stata pari a zero. Oggi fa effetto l’eclatanza, devi colpire forte, in caso contrario prevale l’ininfluenza. Anni di professione me lo hanno insegnato. Ecco il perché di manifesti con frasi ad effetto, che non potevano passare inosservate e che, di fatto, hanno sollevato un polverone.

Da un lato solo polemiche. Nessuna sorpresa. Ero certo che la ASL non sarebbe riuscita ad andare oltre la classica minaccia di denuncia. Del resto, tale è il livello del management. Da un altro lato mi aspettavo la mistificazione, il tentativo subdolo di ribaltare le mie parole come fossero un j’accuse diretto al personale medico e sanitario, al quale riservo tutta la mia empatia e solidarietà, essendo essi stessi vittime del sistema. Ma mi aspettavo anche una piccola reazione, e questa sta cominciando ad emergere: da qualche giorno la discussione sulla sanità prende piede e cominciano ad affiorare voci, discussioni.

Qualche sindaco sonnolento inizia lentamente a risvegliarsi, magari destato dall’imminente campagna elettorale, ma va ugualmente bene. Anche partiti ormai in via d’estinzione fanno timidamente capolino.

Benissimo, ben venga tutto ciò. Ma non basta. Non ci si può fermare ad un sterile riconoscimento dello stato di fatto, della inefficienza del sistema sanitario territoriale, senza cercare e proporre a possibili soluzioni. Per individuare e cominciare a percorrere una strada nuova, è inevitabile abbandonare la vecchia. E in questo caso è necessario smantellare il vecchio sistema.

Questo ospedale – ribadisco – così come è strutturato, non serve ai cittadini ogliastrini.  Sono reparti inutili, non serve un presidio classico, ci vuole una soluzione moderna evoluta che soddisfi l’esigenza primaria: il soccorso di primo intervento ed il collegamento con le strutture regionali specializzate.

Non so se sia già arrivato il momento della proposta, perché prima di essa deve emergere la consapevolezza che il sistema attuale non funziona. Ecco perché continuerò a porre domande agli attuali “gestori” della sanità ogliastrina, attraverso questo blog ed attraverso altri mezzi convenzionali e non. Nella speranza che i cittadini ogliastrini, in un sussulto d’orgoglio, caccino dal tempio gli abusivi e si riapproprino del proprio destino.

Consapevole che, affinché ciò accada, prima di tutto vada dispersa quella cappa di narcotico torpore che avvolge l’Ogliastra.

Ecco perché è imprescindibile demolire. Solo allora i nostri cittadini avranno la facoltà di ricostruire.

R.S.